Diversi utenti ci hanno segnalato la diffusione in rete di notizie in merito al fatto che decine di migliaia di clienti sarebbero stati «truffati online», tramite e-mail di phishing.

Poste Italiane desidera rassicurare la propria clientela confermando di aver organizzato, da tempo, presìdi per la prevenzione ed il contrasto del phishing.

Come noto, il phishing è un’attività illecita attraverso la quale un soggetto riesce ad impossessarsi delle credenziali di un utente, per poi utilizzarle per realizzare frodi informatiche consistenti, di solito, nell’accedere fraudolentemente a conti correnti bancari/postali o ad informazioni riservate, fingendosi il legittimo titolare (furto d’identità digitale).

Il phishing è attuato generalmente tramite e-mail contraffatte – apparentemente provenienti da mittenti o siti web originali/noti – che richiedono, all’ignaro cliente, l’inserimento online di informazioni personali per paventate ragioni di natura tecnica e/o di sicurezza.

Da tempo e assiduamente – attraverso un presidio h24x365gg. – Poste Italiane ha messo in campo tutta la propria esperienza nell’ambito della Cyber Security – potendo contare anche sulla collaborazione di altri organismi a livello internazionale – per contrastare e prevenire il fenomeno del phishing. In tal senso, Poste Italiane ha costituito un «Computer Emergency Response Team» («CERT»), che rappresenta un centro di sicurezza altamente qualificato per contrastare gli illeciti in rete, tra i quali per l’appunto il phishing.

Poste Italiane, dunque, smentisce le notizie pubblicate in merito al fatto che decine di migliaia di clienti siano stati «truffati online» e fa presente che le notizie medesime sono destituite di ogni fondamento.

La stessa fonte «Kaspersky» dalla quale sono scaturiti gli articoli pubblicati in rete fa riferimento a tentativi di phishing, senza nulla dire in merito al fatto che siano andati a buon fine; nello specifico afferma che «Tra luglio e settembre [2014, n.d.r] il numero dei rilevamenti [e-mail di phishing, n.d.r.] ha superato i 45 mila.»

Peraltro, il phishing, come noto, è un fenomeno in espansione, che va ben oltre i confini nazionali e vede coinvolti i principali operatori che offrono servizi online. Consapevole di ciò, Poste Italiane ribadisce il costante impegno nell’adottare misure di sicurezza sempre più efficaci per tutelare la propria clientela.